Google Books e diritti digitali: slittata la chiusura della class action
29 apr 2009 postato da admin
La corte federale di New York ha deciso che entro il 4 settembre – e non più entro il 5 maggio – gli editori e autori (anche italiani) dovranno decidere se entrare a far parte o meno dell’accordo che chiude la class action in corso in America tra autori ed editori americani e la stessa Google.
Anche in Italia (e in altri paesi) entro quella data editori ed autori dovranno decidere se aderire all’Accordo che Google sta offrendo per Google Books
I libri attualmente presenti su Google Books provengono da biblioteche statunitensi che hanno già stretto partnership con Google. Un’operazione su cui hanno avuto molto da ridire gli editori e gli autori statunitensi. Le loro battaglie legali sono ormai vicine ad una soluzione, grazie all’accordo che Google ha proposto agli editori USA , e che prevede un risarcimento simbolico di 60 dollari per ogni titolo non più in commercio. L’AIE – Associazione italiana Editori dovrà decidere se aderire all’accordo con Google Books (così come hanno fatto gli editori Usa). Ma per il momento sembrano essere molte le distanze: a cominciare dalla definizione di “opera fuori commercio”. L’accordo prevede, infatti, che dopo il risarcimento Google possa digitalizzare le opere di pubblico dominio, senza il permesso di autori e editori.
Importante anche la presa di posizione in proposito di Internet Archive, l’organizzazione che intende dar vita a un archivio di risorse liberamente accessibili. Suo il Project Gutenberg, primo importante e poderoso progetto di digitalizzazione di libri elettronici nella rete.
Internet Archive fa in particolare notare come il Google Settlement costituisca un pericolo per tutti gli altri fornitori di contenuti online. La modalità opt-out permetterebbe a Google di diventare il padrone assoluto di milioni di opere. Allo stesso tempo, gli altri fornitori di contenuti (come IA) potrebbero ritrovarsi scoperti da questa “immunità” e così passibili di denuncia. Secondo Brewster Kahle, l’ideatore di Internet Archive, le alternative a Google books, che attualmente esistono, anche se spesso non sono conosciute, rischiano di venire così soffocate e le biblioteche di essere privatizzate. Per approfondire la posizione di IA

